Apprendimento game-based per lo sviluppo sostenibile e prosociale. Il progetto Itinera come sperimentazione di hub di educazione diffusa
DOI:
https://doi.org/10.1285/i24995835v2025n22-1p163Abstract
Il concetto di povertà educativa e culturale (Nuzzaci et al., 2020; Iavarone&Girardi, 2018), conseguenza della crescente diminuzione di continuità e relazionalità nella nostra contemporaneità, richiedono interventi che superino i confini tra educazione formale e non formale. La Pedagogia Civile (Iavarone, 2019,2022) in sinergia con la Pedagogia Sociale (Sarracino, Striano, 2002; Alessandrini, 2003; Blezza, 2005; Tramma, 2010; Orefice, 2011) si fondono nel più ampio concetto di educazione diffusa (Mottana&Campagnoli, 2020), capace di riconnettere tempi, spazi, persone e luoghi del momento educativo. Il presente contributo vuole essere una restituzione del progetto pilota Itinera, avviato a Napoli, un dispositivo pedagogico che, attraverso l’approccio didattico VAK (visual, auditory, kinesthetic), utilizza il gioco e la sensorialità per sviluppare competenze pro-sociali e metacognitive. L’educazione diffusa, infatti, integrando teoresi e prassi in situazione, guarda all’apprendimento come processo relazionale e trasformativo per la costruzione di comunità di pratica riflessive (Wenger, 1998) e di ricerca continua.
##submission.downloads##
Fascicolo
Sezione
Licenza
Authors who publish with this publication accept all the terms and conditions of the Creative Commons license at the link below.
Gli autori che pubblicano in questa rivista accettano i termini e le condizioni specificate nella licenza Creative Commons di cui al link sottostante.
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/legalcode
