Dal Gioco allo sport: implicazioni metodologiche
DOI:
https://doi.org/10.1285/i24995835v2025n22-1p126Abstract
Il gioco motorio, presente in tutte le culture, coinvolge la corporeità e l’attività motoria come mediatori dell’apprendimento, divenendo il fondamento di esperienze indispensabili per la crescita del bambino. Il presente articolo confronta tre modelli fondamentali per la pratica sportiva infantile: il DMSP, il LTAD e il YPD. Sebbene ciascun modello adotti approcci distinti, un elemento comune risiede nell'importanza attribuita al gioco, sia come strumento educativo sia come base per un allenamento sostenibile e coinvolgente. L'obiettivo è analizzare le differenze concettuali e pratiche di questi modelli, evidenziando il ruolo del gioco lungo le diverse fasi di sviluppo per la specializzazione sportiva.
Parole chiave: Gioco, Specializzazione sportiva, età evolutiva
Motor play, present in all cultures, involves corporeality and motor activity as mediators of learning, becoming the foundation of indispensable experiences for the growth of the child. This article compares three fundamental models for children's sports practice: the DMSP, the LTAD and the YPD. While each model takes different approaches, a common element is the importance placed on play, both as an educational tool and as a basis for sustainable and engaging training. The aim is to analyze the conceptual and practical differences of these models, highlighting the role of play along the different stages of development for sports specialization.
Key words: Game, Sports specialization, developmental age
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