Lettura fenomenologica dei quaderni di Iberia di Isaac Albéniz

Autori

  • Margherita Casalino

DOI:

https://doi.org/10.1285/i24995835v2016n4p129

Parole chiave:

fenomenologia, Albéniz, Iberia, cante hondo, Erlebnis, phenomenology

Abstract

It
La musica albeniziana libera un potenziale creativo e al contempo decostruttivo capace di determinare in modo nuovo il sistema di relazioni dei suoni, a partire da un'essenza, una negatività invisibile, un silenzio, che li insidia e li sigilla. Il movimento musicale di Iberia origina uno stato d'animo, e contemporaneamente diventa ascolto. E l'espressione melodico-ritmica non è più una semplice sequenza di battute, ma diventa un elemento di Erlebnis nel presente e sempre in costante evoluzione. I segni grafici degli spartiti e le sonorità realizzate dall'esecutore diventano musica nel momento in cui l'ascoltatore riesce a svuotarsi completamente e a imparare nuovamente a cogliere il suggestivo evento sonoro nell'hic et nunc, ogni volta differente.
En
Albéniz music has, at the same time, both a creative and a deconstructive potential which is able to determine in a new way the reporting system of sounds, from an essence, an invisible negativity, a silence, which undermines and seals them. The Iberia's musical movement originates a state of mind, and simultaneously becomes listening. Also, the melodic-rhythmic phrase is no longer a simple sequence of keystrokes, but it becomes an element of Erlebnis in the present and always in constant evolution. The graphic signs of sheet music and sounds produced by the performer become music when the listener is able to free himself completely and learn again to capture the inspiring sound event in the hic et nunc, different each time.

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Pubblicato

29-03-2017

Fascicolo

Sezione

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