Fake news, falsi ricordi e pandemia : il Digitale Civile per un'educazione al pensiero critico
DOI:
https://doi.org/10.1285/i24995835v2022n16p13Abstract
Le fake news sono un fenomeno ampiamente diffuso nella comunicazione mediale e digitale del tempo presente. Esse disorientano i processi decisionali dei singoli individui generando, spesso, falsi ricordi e conoscenze alterate che, a loro volta, possono minare la messa in atto di comportamenti socialmente adeguati. L’avvento del Covid-19 ha amplificato i meccanismi di diffusione delle fake news, facendo emergere la necessità di osservare i processi di acquisizione del sapere sottesi al discernimento di una notizia vera da una falsa. Rileggendo, in tale ottica, i dati di un’indagine conoscitivo-esplorativa circa le variabili predittive dell’emergere di falsi ricordi associati alle fake news relative alla pandemia, il seguente contributo sottolinea la necessità di educare gli individui ad un Digitale-Civile (Iavarone, 2022), per una ‘medialità responsabile’ che valorizzi l’adozione di un pensiero critico che stimoli un utilizzo adeguato della propria conoscenza quale argine al disorientamento determinato dall’infodemia[1] del tempo presente.
[1] Il termine infodemia è ascrivibile ad una precisa definizione dell’OMS. Si veda il seguente link https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/02/02/coronavirus-allarme-oms-informazioni-spesso-false_e99013bb-cc15-4347-8d29-0f625fa8c5ce.html
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