Call for paper n. 25 - MIZAR COSTELLAZIONE DI PENSIERI
Argomento della Call for papers:
Politicamente corretto, linguaggio ed educazione: prospettive critiche e interdisciplinari
Negli ultimi decenni il dibattito sul politicamente corretto ha assunto una crescente centralità nello spazio pubblico, influenzando il linguaggio, le pratiche educative, la comunicazione istituzionale, i media e le relazioni sociali. Nato come tentativo di promuovere forme di comunicazione più inclusive e rispettose delle differenze, il politicamente corretto è oggi oggetto di interpretazioni divergenti: da un lato viene considerato uno strumento di tutela della dignità delle persone e di contrasto alle discriminazioni; dall’altro è criticato come possibile limite alla libertà di espressione, al pluralismo delle idee e al confronto democratico. In questo scenario, la riflessione sul politicamente corretto appare particolarmente urgente per la ricerca educativa. Al di là delle possibili appartenenze ideologiche e politiche, il tema sollecita infatti una riflessione critica, pedagogica e pluridisciplinare capace di interrogare il rapporto tra linguaggio, educazione, cultura e trasformazioni sociali. Si tratta di affrontare una sfida complessa dell’attualità, evitando semplificazioni manichee e prospettive univoche, per individuare approdi teorici e pratici liberi, responsabili e costruttivi. La questione del politicamente corretto chiama in causa, in particolare, la responsabilità educativa della parola. Come evolvono le parole per riconoscere la dignità di ogni persona senza trasformarsi in gabbie formalistiche? In che modo è possibile educare a un linguaggio consapevole, empatico e inclusivo, distinguendo il rispetto autentico dal mero conformismo di facciata? Quali strumenti pedagogici possono favorire un dialogo aperto, capace di accogliere il dissenso, la complessità e il pluralismo delle posizioni senza cedere alla paura del giudizio o della “cancellazione”?
La rivista Mizar invita studiosi e studiose a proporre contributi che esplorino il fenomeno del politicamente corretto da prospettive pedagogiche, filosofiche, linguistiche, sociologiche e interdisciplinari, con particolare attenzione alle sue implicazioni educative, formative e culturali.
Saranno particolarmente apprezzati contributi dedicati, tra gli altri, ai seguenti ambiti di riflessione:
- linguaggi inclusivi, trasformazioni lessicali e cambiamenti socio-culturali;
- linguaggio, inclusione e riconoscimento della dignità personale;
- educazione alla cura della parola e alla responsabilità comunicativa;
- hate speech, linguaggio offensivo e strategie educative di prevenzione;
- educazione linguistica, cittadinanza democratica e pensiero critico;
- libertà di espressione, dissenso e dialogo nei contesti educativi;
- linguaggio, potere e costruzione delle rappresentazioni sociali;
- rischi di conformismo, semplificazione ideologica e polarizzazione del dibattito pubblico;
- politicamente corretto, pluralismo culturale e trasformazioni delle pratiche formative.
L’obiettivo della call è promuovere un confronto rigoroso e aperto, capace di superare contrapposizioni sterili e di restituire al tema del politicamente corretto la sua complessità teorica, educativa e sociale. La riflessione proposta intende contribuire a una pedagogia della parola che sappia coniugare rispetto, libertà, responsabilità e pensiero critico
Saranno comunque accettati e ammessi a revisione tra pari articoli su temi di rilevante interesse pedagogico, didattico e formativo
La scadenza per la consegna degli articoli è fissata al 20 settembre 2026.
I contributi dovranno essere redatti secondo il modello editoriale della rivista, scaricabile dal link
https://drive.google.com/file/d/1P18X7NtwzZl0aY6wXTh3AoRXSKjEvCaT/view?usp=sharing
e dovranno essere presentati attraverso la piattaforma della rivista, accessibile al sito
https://ese-journals.unisalento.it/index.php/mizar/index
Si fa presente che, per effettuare la presentazione del saggio, è necessario essere registrati preventivamente sul sito come Autori.
Gli articoli dovranno contenere tra 25000 e 30000 battute e potranno essere redatti in lingua italiana, inglese, francese e tedesca. Essi dovranno altresì contenere un abstract in lingua italiana e in lingua inglese, e 5 parole chiave, anch’esse in Italiano e in inglese.
Il file, rigorosamente in formato Word, dovrà essere presentato in forma anonima; la qualifica professionale dell’Autore e l’indicazione della sede di servizio o dell’Istituzione di appartenenza dell’Autore dovranno invece essere inseriti nei metadati, insieme all’abstract in italiano e in inglese. Lo stesso abstract (italiano e inglese) dovrà comunque essere riportato nell’articolo:
Oltre al rispetto del format, si richiamano le seguenti ulteriori norme di redazione e di editing:
- i saggi non dovranno superare il numero massimo di tre autori
- i titoli dei saggi non dovranno superare due righi (in base alle norme del format)
- eventuali immagini dovranno essere inserite in formato jpeg
- eventuali tabelle dovranno essere contenute ciascuna in una pagina e non dovranno comparire tabelle che si estendono su più pagine
Non saranno presi in carico articoli redatti in modo difforme da tali norme
La rivista è in formato digitale, in open-access ed è riconosciuta dall’ANVUR come rivista scientifica per l’Area 11 e come rivista scientifica di fascia A per i settori concorsuali PAED 01 PAED 02 (Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche).
