Foucault contra Derrida. Folie et déraison et le projet d'une archéologie des expériences-limite = Foucault versus Derrida. Madness and Civilization and the project of an archaeology of extreme experiences
DOI:
https://doi.org/10.1285/i18285368aXXXIXn110p63Parole chiave:
Foucault, Derrida, Histoire de la folie, Archeologia, PartageAbstract
L'articolo rilegge la prima parte di Cogito et histoire de la folie di Derrida per chiarire la posta metodologica della critica rivolta a Histoire de la folie. Contro una lettura centrata esclusivamente sulla querelle cartesiana, il saggio mostra come le osservazioni "preliminari" di Derrida mettano in questione la possibilità stessa di un'"archeologia del silenzio" e la presupposizione foucaultiana di un'esperienza originaria della follia anteriore al partage raison/folie. Attraverso il confronto con la Prefazione del 1961 e con il paradigma husserliano dell'Origine de la géométrie, l'articolo ricostruisce l'ambiguità iniziale del progetto foucaultiano, oscillante tra l'inaccessibilità della follia "allo stato selvaggio" e la necessità di risalire a un gesto originario di esclusione. Ne risulta una lettura di Histoire de la folie come prima formulazione del progetto archeologico: una storia dei partages e delle esperienze-limite, fondata su una storicizzazione radicale dell'origine e su una critica in atto dell'a priori storico trascendentale.Downloads
Pubblicato
16-01-2026
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Articoli
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