Omnes civitates nostre obedient venerationi: Nicola di Otranto e le fonti latine
DOI:
https://doi.org/10.1285/i11245344v2017n3p151Parole chiave:
Nicola-Nettario di Otranto, Tria syntagmata, fonti latine, controversie dottrinarie, Filioque, azzimi, Nicholas-Nektarios of Otranto, Latin sources, doctrinal controversies, azymesAbstract
ItL'attività di Nicola-Nettario di Otranto come traduttore e interprete culturale emerge anche dai suoi scritti teologici, in cui fonti greche e latine si affiancano. Uno studio delle citazioni da fonti latine nei Tria syntagmata mostra come egli intendesse richiamare Greci e Latini all'unità dottrinale che caratterizzò i primi secoli del Cristianesimo; le fonti sono talora note a Nicola-Nettario attraverso le traduzioni greche circolanti o tramite mediazioni, ma in qualche caso sono lette nell'originale testo latino. Il tentativo di far circolare l'opera in greco e latino al contempo solleva ulteriori complesse domande sul piano filologico.
En
Nicholas-Nektarios' activity as a translator and cultural interpreter is revealed by his theological writings, where Greek and Latin sources coexist. Studying the quotations from Latin sources in the Tria syntagmata may show how the author meant to call Greek and Latin communities back to the unity of teaching of early Christians; usually, Nicholas-Nektarios reads his Latin sources through Greek versions or other intermediaries, but sometimes the direct approach to the original Latin text can be proved. His attempt at publishing the work in Greek and Latin at the same time raises some difficult philological issues.
Downloads
Pubblicato
25-07-2018
Fascicolo
Sezione
Articles
Licenza
Authors who publish with this publication accept all the terms and conditions of the Creative Commons license at the link below.
Gli autori che pubblicano in questa rivista accettano i termini e le condizioni specificate nella licenza Creative Commons di cui al link sottostante.
https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/legalcode
