Defending Democracy in the Western Ballkans: European Identity, Security, and Constitutional crises (1990-)
DOI:
https://doi.org/10.1285/i30350182n5p115-138Parole chiave:
Allargamento dell'UE, resilienza costituzionale, Balcani Occidentali, Eu Enlargement, constitutional resilience, Western Bal-kanAbstract
It
L'articolo analizza le terre adriatiche post-jugoslave come laboratorio storico-istituzionale in cui l'allargamento dell'UE funge da dispositivo di "difesa della democrazia". Ricostruisce il nesso tra disso-luzione jugoslava, Processo di stabilizzazione e associazione e promes-sa di Salonicco, esaminando come resilienza costituzionale, costituzio-nalismo sorvegliato e condizionalità sullo stato di diritto interagiscano con la crescente stanchezza dell'allargamento nei Balcani occidentali.
En
The article analyses the post-Yugoslav lands as a historical-institutional laboratory where EU enlargement operates as a device for "defending democracy". It reconstructs the link between the Yugoslav dissolution, the Stabilisation and Association Process and the Thessa-loniki promise, examining how constitutional resilience, monitored constitutionalism and rule of law conditionality interact with growing enlargement fatigue in the Western Balkans.
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