Barones non comprehenduntur appellatione officialium

Autori

  • Giancarlo Vallone

DOI:

https://doi.org/10.1285/i30350182n5p83-114

Parole chiave:

offici di giurisdizione, poteri feudali, diritto feudale, jurisdictional offices, feudal jurisdictions, feudal law

Abstract

It

Questo saggio esamina la formula giuridica 'barones dicuntur regii officiales', inventata all'inizio del secolo XVI dal giurista e magistrato napoletano Matteo d'Afflitto. La formula viene da lui usata per estendere ai feudatari e baroni del Regno di Napoli la disciplina molto rigida degli officiali e magistrati di nomina regia. Vengono indicati molti testi di giuristi coevi che dimostrano tutto questo, e si critica quindi la tendenza storiografica che vuole interpretare quella formula come se i baroni e gli officiali avessero la stessa natura e lo stesso regime giuridico nell'assumere il loro rispettivo potere.

En

This essay examines the legal formula 'barones dicuntur regii officiales', invented in the early sixteenth century by the Neapolitan jurist and magistrate Matteo d'Afflitto. He used the formula to extend the very strict discipline of royally appointed officials and magistrates to the feudal lords and barons of the Kingdom of Naples. It cites several texts by contemporary jurists that demonstrate this, and then criticizes the historiographical tendency to interpret the formula as if barons and officials had the same nature and the same legal regime when assuming their respective powers.

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Pubblicato

28-07-2026

Fascicolo

Sezione

Articoli