«Ecco il macabro genio di quei cannibali»: la violenza nera nei racconti e nelle testimonianze della rivoluzione haitiana (1791-1804)

Autori

  • Fausto Ermete Carbone

DOI:

https://doi.org/10.1285/i11211156a38n2p17

Parole chiave:

Rivoluzione haitiana, narrativa coloniale francese, insurrezione degli schiavi, Louverture, Dessalines, rappresentazioni della violenza, Haitian Revolution, French colonial narratives, Slave insurrection, Representations of violence

Abstract

Il saggio analizza il ruolo della violenza nera perpetrata nel corso della rivoluzione haitiana (1791-1804). Attraverso l'esame di resoconti, memorie e atti parlamentari, il contributo mostra come la violenza degli insorti non fosse soltanto reazione alle brutalità secolari della schiavitù, ma assumesse spesso una dimensione rituale e performativa, volta a dichiarare una irreversibile rottura con l'ordine coloniale. Dalle prime settimane del 1791 alle campagne di Dessalines, le testimonianze analizzate evidenziano un uso consapevole della violenza: strumento di intimidazione, mezzo per disarticolare il paternalismo dei coloni, ma anche dispositivo politico volto a definire nuovi confini di appartenenza e di esclusione all'interno della nascente società haitiana. Il contributo tenta di far emergere il nesso tra violenza, identità e potere nel processo rivoluzionario haitiano, mettendo in luce il modo in cui la rappresentazione coloniale della brutalità nera contribuì a definire la memoria politica della rivoluzione stessa.

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Pubblicato

01-12-2025

Fascicolo

Sezione

Articles