La crisi di luglio e la neutralità italiana: l'impossibile conciliazione tra alleanza con l'Austria e interessi balcanici
DOI:
https://doi.org/10.1285/i11211156a32n2p13Parole chiave:
Triplice Alleanza, Italia, Austria, Serbia, Balcani, Prima guerra mondiale, Adriatico, WW1, Italy, Balkans, Triple Alliance, Adriatic SeaAbstract
ItL'articolo esamina le motivazioni che hanno indotto il governo italiano ad optare per la neutralità nel luglio del 1914, soffermandosi in particolare sulle relazioni con l'Austria e gli interessi dell'Italia nei Balcani. Una lunga tradizione diplomatica, in Italia, aveva ritenuto che l'alleanza con l'Austria non fosse in contraddizione con le ambizioni irredentiste: favorire e incentivare l'espansione orientale della duplice monarchia avrebbe potuto far ottenere a Roma le province italiane sotto dominio asburgico, attraverso negoziati con Vienna. Durante la crisi di luglio, il governo italiano valutò dunque l'ipotesi di sostenere l'Austria, in cambio della cessione del Trentino. Il rifiuto di Vienna determinò non solo la neutralità italiana, ma anche la crisi dell'alleanza. In assenza di compensi territoriali, Roma non poteva appoggiare l'attacco austriaco contro la Serbia, poiché ciò significava aiutare Vienna ad acquisire un ruolo egemonico nei Balcani. Un'egemonia austriaca nella regione avrebbe non solo pregiudicato le ambizioni economiche e politiche italiane, ma alterato irrimediabilmente i rapporti di potenza tra Italia e Austria.
En
July crisis, analyzing the relations with Austria and Italy's interests in the Balkans. Italy's diplomacy had long believed the alliance with Vienna was not at odds with irredentist ambitions. Italy believed it was possible, by favoring and supporting Austria's expansion eastwards, to receive through negotiations with Vienna Italian-populated lands of the Dual Monarchy. During the July crisis, the Italian Government therefore evaluated to support Austria, demanding in exchange Trentino. Vienna's refusal determined Italy's neutrality and eventually led the alliance to an end. Without territorial compensations, indeed, Rome could not support Vienna's attack on Serbia, since that would have granted Austrian hegemony over the Balkans. Austrian hegemony would have jeopardized Italy's political and economic interests in the region and fatally changed the balance of power between Italy and Austria.
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29-01-2019
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