L’evoluzione del culto nella diocesi di Otranto tra XVI e XVII secolo: l’esempio di Borgagne
DOI:
https://doi.org/10.1285/i11211156a29n1p103Abstract
Il presente saggio intende fornire un contributo alla storia della diocesi di Otranto in età moderna, attraverso lo studio dell’evoluzione cultuale del piccolo centro di Borgagne tra il XVI e il XVII secolo. Seguendo gli atti delle visite pastorali, è stato possibile innanzitutto indagare il rapporto del clero locale con le alte sfere della gerarchia ecclesiastica e con la popolazione. Le scelte operate sugli edifici di culto borgagnesi (le preferenze iconografiche, le titolature di cappelle e altari, lo sviluppo di nuove chiese a scapito di quelle più antiche) permettono la visione di un quadro complessivo delle abitudini borgagnesi concernenti la sfera del sacro. Si è, dunque, verificato l’adeguamento della Chiesa locale e della religiosità popolare ai cambiamenti dettati dal Concilio di Trento, soprattutto in favore della normalizzazione del rito greco e di un maggiore controllo sull’attività pastorale e sacerdotale. Si è altresì riscontrata l’affermazione della devozione mariana (soprattutto nelle declinazioni del Rosario e del Carmine) in concomitanza con la scomparsa di altri culti, nonché la presenza di indizi su un sentimento antiturco filtrato dalla iconografia religiosa.Downloads
Pubblicato
15-10-2015
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Articles
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