Mario Soares e la transizione portoghese, tra dinamiche internazionali e lotte di potere (1974-1976)
DOI:
https://doi.org/10.1285/i11211156a28n1p89Parole chiave:
Rivoluzione dei Garofani, transizione, distensione, Mario Soares, Partito Socialista, Carnation Revolution, transition, détente, Socialist PartyAbstract
ITIl presente articolo intende analizzare la transizione dalla seconda alla terza repubblica portoghese, vale a dire il processo che ebbe inizio con la «rivoluzione dei garofani» del 25 aprile 1974 e terminò nel luglio 1976 con l’entrata in vigore della nuova costituzione e la nomina del primo governo costituzionale. La peculiarità di questo processo fu di essersi svolto sotto la ‘tutela rivoluzionaria’ del Movimento delle Forze Armate (MFA), che presto si rivelò essere dominato da una forte componente di sinistra radicale. Il filosovietico Partito Comunista Portoghese (PCP) intese sfruttare l’inaspettata occasione che la rivoluzione apriva, e collaborò strettamente con il MFA nel tentativo di instaurare in Portogallo una ‘democrazia popolare’. Questa eventualità fu causa di grande preoccupazione da parte degli alleati della NATO, che giunsero a considerare di espellere il Portogallo dall’organizzazione o di appoggiare tentativi controrivoluzionari. Questo articolo intende evidenziare il ruolo svolto dal Segretario del Partito Socialista portoghese, Mário Soares, nell’evitare entrambi questi cupi scenari.
EN
This paper analyses the transition from the second to the third Portuguese republic, i.e. the process started with the «Carnation Revolution» of 25 April 1974 and ended in July 1976, when the new Constitution came into force and the first constitutional government was appointed. The distinguishing feature of this process was that it took place under the ‘revolutionary supervision’ of the Armed Forces Movement (AMF), which soon revealed to be dominated by radical leftists. The pro-Soviet Portuguese Communist Party took the revolution as windfall and cooperated closely with the AMF in a bid to establish a ‘popular democracy’ in Portugal. This greatly worried Portugal’s NATO allies, which went as far as to consider expelling Portugal from the organisation or to support counterrevolutionary actions. This paper aims to highlight the role played by the Secretary of the Portuguese Socialist Party, Mário Soares, in avoiding both these daunting scenarios.
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Pubblicato
03-12-2014
Fascicolo
Sezione
Articles
