Cercare e trovare valori umani e bellezza nell'altro, oltre i recinti delle religioni. Federico II e il suo tempo
DOI:
https://doi.org/10.1285/i20380313v41p115-134Abstract
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It is clearly evident that the social structure at the time of Frederick II was built upon the logic of boundaries: 'us and them', inside and outside; either inside or outside. These are religious, political, and cultural boundaries. In the specific case of Markward of Annweiler and Frederick II, who placed themselves outside the boundary drawn by the popes, these two baptized individuals, non-Catholics, were associated with the Antichrist as satellites of Satan, wicked and crueller than the enemies of the Church and the Jews and Saracens themselves. My contribution aims to present the person and personality of Frederick II in relation to others, particularly the Papacy and Islam, showing his extraordinary capacity in overcoming the boundaries we mentioned. Within this social structure, Frederick II has the great merit of re-establishing relationships with others, obviously in accordance with his own interests and political aims. The reflection on 'Frederick and the others' highlights his education without boundaries, the sharing of knowledge and science, the dialogue with the thirst to know and learn, in the never-ending search and discovery of values and beauty in the other, which is precisely the fruit of relationship. Our character, somehow iconic due to references to him as an ""exemplary figure"" throughout the centuries - ""wonder of the world"" and its renovator and innovator - leaves us a legacy between history and myth, which even today still invites study and reflection.
It
È di chiara evidenza che l'impianto sociale al tempo di Federico II era costruito nella logica dei recinti: 'noi e gli altri', dentro e fuori; o dentro o fuori. Si tratta di recinti religiosi, politici e culturali. Nel caso concreto di Marcovaldo di Annweiler e di Federico II, che si sono collocati fuori dal recinto disegnato dai papi, questi due battezzati, non cattolici, sono associati all'Anticristo come satelliti di Satana, perfidi e crudeli più dei nemici della Chiesa e degli stessi giudei e saraceni. Il contributo intende cogliere la persona e la personalità di Federico II in rapporto con gli altri, particolarmente il Papato e l'Islam, mostrando la sua straordinaria forza di superare i recinti di cui abbiamo detto. In questo impianto sociale, Federico II ha il grande merito di un reimpianto relazionale con gli altri, ovviamente in accordo con i propri interessi e mire politiche. La riflessione su 'Federico II e gli altri' ne evidenzia la sua educazione senza recinti, la condivisione del sapere e della scienza, il dialogo con la sete di conoscere e di apprendere, nella mai compiuta ricerca e scoperta dei valori e della bellezza nell'altro, frutto appunto della relazione. Il nostro personaggio, in qualche modo iconico per i riferimenti a lui come 'esemplare' lungo i secoli: ""stupore del mondo"" e suo rinnovatore e innovatore, ci consegna una eredità fra storia e mito, che ancora oggi invita allo studio e alla riflessione.
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