Riflessioni a partire dall'"impronta ecologica" dell'intelligenza artificiale: cambiamento climatico e intertemporalità dei diritti fondamentali
DOI:
https://doi.org/10.1285/i22808949a12n2p75Keywords:
Cambiamento climatico, Impronta ecologica, Intelligenza artificiale, Artificial intelligence, Climate change, Ecological footprintAbstract
ItL'IA può certamente aiutare a contrastare il cambiamento climatico, ma può contribuire anche ad amplificarlo. Con un approccio teorico filosofico-giuridico, nel primo paragrafo si rifletterà sull'utilità di possibili limiti etici per l'IA. Nel secondo sull'importanza del principio bioetico di beneficenza. Nel terzo sul fatto che anche l'IA ha una sua "impronta ecologica". Il quarto analizzerà le interconnessioni tra IA, tecnocrazia e cambiamento climatico. Nel quinto, conseguentemente, si sosterrà l'"intertemporalità" dei diritti fondamentali come argine al dilagare della tecnocrazia. Nell'ultimo si ribadirà l'utilità del rispetto dei principi di precauzione e responsabilità.
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AI can certainly help combat climate change, but it can also help amplify it. With a philosophical-juridical theoretical approach, in the first paragraph we will reflect on the usefulness of possible ethical limits for AI. In the second on the importance of the bioethical principle of charity. In the third, on the fact that AI also has its own "ecological footprint". The fourth will analyze the interconnections between AI, technocracy and climate change. In the fifth, consequently, the "intertemporality" of fundamental rights will be supported as a barrier to the spread of technocracy. In the last part, the usefulness of respecting the principles of precaution and responsibility will be reiterated.
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02/22/2024
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